Rainer-Regimentsmuseum Salzburg 1924
Attualità


 

La pre-apertura del  Museo del Reggimento Rainer ha avuto luogo il giorno  8 marzo 2016, nell’ambito dell’apertura ufficiale delle stanze dei principi medievali parzialmente restaurate al piano superiore della Fortezza di Hohensalzburg. Attualmente il Museo Rainer  è in gran parte  accessibile ai visitatori.

RAINERMUSIK Salzburg News:
Nuovo Cd “Gold und Silber” 
Informazioni su: www.rainermusik.at

Orari di apertura

gen.-apr.: ore 9.30-17
mag.-sett.: ore 9-19
ott.-dic.:    ore 9.30-17
24 dic.:     ore 9.30-14

Weekend dell’Avvento & Pasqua: ore 9.30-18

Visite guidate (gratuite) per singoli visitatori Per prenotazioni si prega di rivolgersi al Dott. Markus Lechner tel. 0662/831157

Indirizzo e come raggiungere il museo

Rainer Regiments
Museum Salzburg
Mönchsberg 34
A-5020 Salzburg                                                        

Come arrivare

T +43 (0)662/831157

 


Contatti

Rainer Marsch - Musica militare Salisburgo

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ITA » Storia » marcia di rainer

Storia della Marcia di Rainer (composta 1914-15)

Prof. Hans Schmid (1893 – 1987) Compositore

Nato a Znaim in Moravia merid. il 20 novembre del 1893
Morto a Salt Lake City, USA, il 28 maggio 1987
Sepolto in una tomba d’onore nel cimitero comunale di Salisburgo

Sull’origine della Marcia di Rainer, Hans Schmid riferirà in seguito: “Già durante i primi giorni di guerra a Rudno (Galizia), presi la decisione di comporre una marcia per il mio reggimento. A quel tempo infatti il Reggimento “Deutschmeister” (Reggimento di Fanteria Imperiale e Regia n° 4) aveva già la sua marcia propria. Quindi perché il 59° non avrebbe dovuto avere anch’esso la sua “Marcia di Rainer?”, mi sono detto allora. 

Detto-fatto. Preparai alcuni schizzi di prova e poi scelsi la melodia migliore. Come introduzione utilizzai il segnale del reggimento. Nella seconda parte del trio (fortissimo) inserii la marcia generale nella parte delle trombe. Un compagno di musica, il caporale Joseph Schopper, scrisse poi su mia richiesta il testo originario della composizione, corrispondente al tempo di allora. Poco dopo nacquero anche altri testi. Nell’autunno del 1915 orchestrai la marcia. Fu – mi ricordo perfettamente – nelle vicinanze di Chorlupy, in una cappella ortodossa gravemente danneggiata dalle granate. Mi costrinsi al lavoro su uno stretto banco di chiesa. Fuori pioveva a dirotto. Annotai solo le voci per i singoli strumenti con la matita sulla carta da musica – due cose queste che ho sempre portato con me durante la guerra. Dopo aver finito il lavoro, all’imbrunire, tornai al mio “alloggio”, una grotta scavata a mano, che dividevo con due compagni d’armi. Mi addormentai poi con la testa piena di mille pensieri e dubbi se la marcia fosse stata ben accolta. Il giorno dopo ci furono le prove sotto la guida del tamburino del reggimento Josef Dobes e la marcia ebbe un’accoglienza entusiastica da parte di tutti i compagni di musica. Nel bel mezzo delle prove un aereo nemico sganciò delle bombe nelle vicinanze ma per fortuna non successe nulla. A quel tempo la musica del reggimento era assegnata al comando della III Divisione (Divisione-Edelweiss).

Gli austriaci allora si trovavano in marcia verso est e raggiunsero la città di Olyka. La musica venne alloggiata nella sala del teatro del castello dove si trovavano gli alti comandi del XIV° e di altri reggimenti. Proprio lì, ad Olyka, mi fu affidata la direzione musicale del reggimento. Ogni giorno doveva essere dato un concerto all’aperto. Già durante il primo concerto, la Cappella suonò la “Marcia di Rainer” sotto la direzione del suo nuovo Direttore d’orchestra – a quel tempo avevo 22 anni e la qualifica di sergente. Erano presenti il generale feldmaresciallo-luogotenente Roth-Limanova ed altri generali. Il coro dei soldati cantò in trio in modo pregevole e l’effetto acustico all’interno del cortile del castello di Olyka fu meraviglioso. La nuova marcia fu accolta in modo entusiastico da ufficiali e truppe e dovette essere ripetuta. Da questo momento in poi “la nuova Marcia di Rainer” iniziò la sua marcia trionfale. Dedicai la mia marcia al mio reggimento. Nel 1916 sul fronte italiano, sul monte Cimone, riuscii addirittura a dare al mio comandante di reggimento, il colonnello Maximilian Lauer, una trascrizione per pianoforte della composizione con dedica. Il comandante accettò questo gesto con i ringraziamenti del reggimento”.

Oggi l’originale della composizione viene conservato nel Museo Rainer di Salisburgo sulla Fortezza Hohensalzburg

Fonte: “Hans Schmid 1893-1987 – Vita di un compositore” di Karl Müller in collaborazione con Johann Müller

 

Testo originale di Josef Schopper:  
"Evviva il Reggimento Rainer,
rinomato da tempo per il coraggio;
Noi proteggiamo il nostro Imperatore,
e la nostra santa Terra.

Vinciamo o moriamo,
per la nostra patria.
Distruggiamo i nostri nemici;
Evviva Salisburgo! La nostra Terra!"